Porta EburneaLo stemma è un elefante, che porta in groppa una torre d’avorio in campo verde. Se è difficile dare una motivazione alla figura, lo sfondo verde è simbolo dei giardini e degli orti di cui il rione, strutturato in grandi terrazzamenti digradanti verso il piano, abbondava. Tuttora la toponomastica conferma questa situazione: nel rione si trovano Via degli Orti e Via del Giardino.

Confina a metà di Via della Cupa con Porta Santa Susanna e in Piazza Italia e in Via Masi con Porta San Pietro. Esposto a Sud, in una città tendenzialmente fredda come Perugia, godeva di un’esposizione molto ambita, prova ne sia che era il quartiere in cui si concentravano le case della nobiltà, in primo luogo dei Baglioni.

Purtroppo fu oggetto del massimo sconvolgimento urbanistico subito dalla città, prima verso la metà del Cinquecento per la costruzione della Rocca Paolina, poi verso la fine dell’Ottocento per la parziale distruzione della stessa rocca. I resti della Rocca Paolina, comunque, rappresentano il monumento principale del rione, accanto alla porta etrusca della Mandorla e ad uno dei più imponenti tratti delle mura urbiche, dove alle mura etrusche si sovrappongono le mura medievali, libere da costruzioni moderne e circondate da ampie zone verdi.

Il futuro del rione è in gran parte legato al restauro e al riuso delle antiche prigioni, che occupando un’area molto estesa vicinissima al centro storico, chiamano Perugia a scelte coraggiose, ma anche entusiasmanti.

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