Perugia 1416 si fonda sul coinvolgimento dei Cinque Rioni della città. Un rappresentante per Rione coordinerà le azioni e i partecipanti entro le mura e nel contado. Secondo l’uso del tempo, ogni incaricato sarà nominato: savio, alfiere, fancello, ecc.

Perugia 1416 mira soprattutto a favorire la partecipazione attiva della popolazione cittadina e comprensoriale a un progetto con precise finalità di aggregazione sociale, ri-valorizzazione urbana, promozione culturale ed economica.

Particolare spazio sarà dato anche ad altre rievocazioni storiche, invitando le loro delegazioni a partecipare al corteo e alle altre manifestazioni. Non si tratta, come già detto, di una semplice sfilata o di un evento fine a se stesso, ma di una operazione che intende coinvolgere in modo continuativo e progressivo la popolazione e gli operatori ai più diversi livelli.

A livello più generale, si definiscono le seguenti finalità:

  • costruire un progetto di studi a livello nazionale che approfondisca queste pagine di storia, ancora oggi ispirate a fonti lontane e sommarie o d’interesse meramente locale;
  • convogliare i risultati della ricerca scientifica in una dimensione che interessi Perugia e il territorio, attraverso incontri, percorsi guidati e iniziative varie che favoriscano la conoscenza e la divulgazione di questa parte della storia patria e cittadina nella maniera più ampia, a partire dalle scuole, per inserirla nei programmi di studio, nella misura delle destinazioni previste per tali iniziative e dagli Istituti di alta formazione;
  • unificare, e compattare quanto più possibile, all’interno del territorio comunale, centro e periferie, con ruoli diversi, ma paritari, facendo leva sui cinque Rioni; creare una sana e costruttiva competizione tra loro attraverso giochi sportivi e agonistici di vario genere;
  • rinvigorire il senso d’appartenenza dei cittadini;
  • riaffermare il ruolo preminente che la città di Perugia assunse in quel periodo storico;
  • offrire nuove e diverse opportunità di occupazione temporanea che potrà, nel tempo, innescare la nascita di iniziative innovative di impresa artigianale, ristorativa e turistica, in particolare tra i giovani;
  • contrastare il degrado urbano favorendo l’animazione, il ripopolamento e il rilancio del Centro Storico e non solo, attraverso la riqualificazioni di fondachi, cantine e luoghi dimenticati, da riconvertire in botteghe e taverne, in un rinnovato collegamento con periferie e sobborghi;
  • rilanciare l’immagine della città in Italia e all’estero;
  • favorire il turismo, che segue con attenzione particolare questo genere di eventi;
  • coinvolgere, nell’intento di favorire l’inclusione dei Centri sociali e della Casa Circondariale “Capanne” di Perugia, tanto nella didattica che nella produzione artigianale.