A Gubbio vanno in scena i capitani di ventura

Da Gennaio a Maggio 2017
Gubbio (Pg), locali della Casa di Sant’Ubaldo

Una serie di incontri per condividere con le scuole l’importanza e la presenza dei condottieri di origine umbra che, a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento, hanno guidato i loro eserciti in imprese straordinarie.

Gennaio  – Bartolomeo d’Alviano –  La famiglia dei d’Alviano discendeva dal conte di Nocera Umbra, Attigliano e Baschi Offredo, e apparteneva alla stessa stirpe longobarda dei Trinci, degli Atti, dei Gualtieri e dei Barnabò di Foligno. Bartolomeo fu sin da giovane propenso alle arti belliche e, come il padre e lo zio, intraprese una brillante carriera al servizio di varie Signorie. Non gli mancò, comunque, una solida educazione umanistica sotto la guida di Antonio Pacini. Combatté inizialmente in Italia centrale, al soldo dello Stato pontificio, e nel 1496 per gli Orsini contro papa Alessandro VI e i Colonna.

Febbraio – Braccio Fortebraccio da Montone – Leggendario per la sua capacità strategica, Braccio dimostra anche notevoli qualità di buon governo. Una grande Signoria, Perugia, l’inizio del grande sogno di uno Stato centrale “Regnum Italicum”. Il film documentario ripercorre la vita del Signore di Perugia, la sua complessa personalità, le gesta, le tante battaglie, le vittorie fino all’ultima ed unica sconfitta che porrà fine alle sue aspirazioni e alla sua vita.

Marzo – Federico da Montefeltro – Federico III da Montefeltro (nato a Gubbio il 7 giugno 1422), è considerato dalla storia uno dei più famosi condottieri italiani, capitano di ventura e signore rinascimentale. Impiegò gli enormi guadagni derivati dalle condotte militari per mantenere una splendida corte, ma soprattutto per edificare il Palazzo Ducale di Urbino e il Palazzo Ducale di Gubbio, per rafforzare le difese militari dello stato con la costruzione e la ristrutturazione di rocche e castelli, per allestire una delle più celebri biblioteche dell’epoca. Per questo è ricordato come uno dei principali mecenati del Rinascimento italiano.

Aprile  – I Vitelli – Tra i principi italiani i condottieri Vitelli erano stimatissimi, diversamente dagli altri capitani di ventura che si contentavano dei saccheggi e di buone condotte. Offrirono sì il braccio, le milizie, il coraggio, le astuzie tattiche, la disponibilità a lunghe campagne, la lealtà operativa, senza mai disattendere il loro particolare progetto politico di uno Stato e di una Famiglia che nel comune di Civitas Castellis (Città di Castello), nel contado e nei territori affidati e conquistati in Toscana, Marche e Puglia, reggeva la Signoria con artigli di falco nel guanto di velluto di una corte rinascimentale.

Maggio – I Da Varano da Camerino – Con il governo dei Da Varano, Camerino non solo rinasce, si trasforma, si arricchisce, e raggiunge il massimo splendore architettonico e artistico, ma domina anche un vasto territorio e assume il ruolo di protagonista nella storia delle Signorie del centro Italia. I Da Varano, oltre che valenti e stimati condottieri di ventura, sono stati anche bravi politici, sempre legati al papato e, con i numerosi matrimoni, si sono legati alle famiglie più potenti d’Italia.

Per aderire alle iniziative:  casadisantubaldo@fondazionecariperugiaarte.it al fine di concordare le modalità (data e orari) di partecipazione.
www.fondazionecariperugiaarte.it/esposizioni/gubbio-vanno-scena-capitani-ventura/