Magnifico Rione di Porta San Pietro

Le chiavi del santo in campo giallo, simbolo della fertilità e della ricchezza di grano del contado

LO STEMMA

Lo stemma è costituito dalle chiavi decussate color oro vecchio in campo giallo. Le chiavi rinviano subito al pontefice, perché il santo titolare del monumento principale del rione, il complesso benedettino di San Pietro, San Pietro Vincioli, nobile perugino, ben presto fu confuso con San Pietro Apostolo. Il campo giallo evoca la grande pianura, appena fuori del borgo esteso verso Sud-Est, assolata, fertile e irrigua, da cui si ricavava la gran massa dei cereali necessari alla vita della città.

LA STORIA

Il legame con Roma era accentuato anche dall’asse viario principale, che partendo dal centro di Perugia, portava e porta tuttora a Roma. Il rione confina con Porta Sole a metà di Piazza Matteotti, con Porta Eburnea al punto d’innesto di Corso Vannucci con Piazza Italia e in Via Masi.

I monumenti principali sono l’antichissima chiesa fortezza di Sant’Ercolano, l’enorme Chiesa di San Domenico, i cui chiostri ospitano il Museo Archeologico Nazionale e l’Archivio di Stato, le ricordate Chiesa e Abbazia di San Pietro, con l’orto medievale, la porta Etrusca del Leone e la porta quattrocentesca di San Pietro, opera del grande scultore fiorentino Agostino di Duccio.

In tempi recenti il Rione è diventato il polo del teatro d’essai perugino, per la presenza di varie compagnie teatrali e di piccoli teatri, che hanno richiamato a nuova vita locali inutilizzati e degradati. Il rione termina con tre importanti memorie dell’identità perugina: la Chiesa di San Costanzo, rifacimento ottocentesco in stile neo-bizantino del vetusto edificio di culto dedicato al patrono più antico di Perugia, i Giardini del Frontone, legati alla sezione perugina dell’Accademia dell’Arcadia e il Monumento ai Caduti del XX Giugno, a ricordo di una delle pietre miliari della più che due volte millenaria storia perugina.

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