Magnifico Rione di Porta Sant’Angelo

Il rione della spada e del fuoco si estende dalle mura ai boschi e alle selve, riserve di legna e carbone per tutta la città

LO STEMMA

Lo stemma è una spada grigio acciaio con l’elsa d’oro in mezzo alle ali bianche dell’Arcangelo Michele in campo rosso. Se la figura è dovuta alla presenza nel rione della chiesa di San Michele Arcangelo, il Tempio per i Perugini, forse la chiesa più antica di Perugia, il campo rosso richiama il fuoco.

LA STORIA

Subito fuori dalle mura di Porta Sant’Angelo cominciavano grandi selve, che fornivano di legna da ardere e carbone l’intera città: prova ne sia che fino a tempi relativamente recenti nel borgo c’erano varie botteghe di legnaioli e carbonai. Confina in Via Bartolo con il Rione di Porta Sole, in Piazza Cavallotti e alla Maestà delle Volte con il Rione di Porta Santa Susanna. Si estende su una zona molto grande della città antica verso Nord-Ovest e comprende il Verzaro, la Conca e il Borgo Sant’Angelo vero e proprio; è caratterizzato da una situazione urbanistica particolare: in alcune parti le mura dialogano direttamente con la campagna senza il diaframma dissonante delle moderne periferie.

Dal punto di vista urbanistico è una delle zone meglio conservate della città. Fra i segni forti principali si segnalano l’Arco Etrusco, la Torre del Cassero, la Chiesa di Sant’Agostino, la ricordata Chiesa di San Michele Arcangelo, Palazzo Gallenga, in Piazza Fortebracci, ora sede dell’Università Italiana per Stranieri e il Convento e la Chiesa degli Olivetani, ora rettorato dell’Università degli Studi.

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