Magnifico Rione di Porta Eburnea

Il Rione verde per eccellenza, per orti e giardini rinomati sin dall’antichità

Porta-EburneaLO STEMMA

Il Rione ha per stemma un elefante che porta in groppa una torre d’avorio in campo verde, simbolo dei giardini e degli orti di cui il rione, strutturato in grandi  terrazzamenti digradanti verso il piano, abbondava. Tuttora la toponomastica conferma questa situazione: nel rione si trovano Via degli Orti e Via del Giardino. Esposto a Sud, in una città tendenzialmente fredda come Perugia, godeva di un’esposizione molto ambita, prova ne sia che era il quartiere in cui si concentravano le case della nobiltà, in primo luogo dei Baglioni. Il rione confina con il Rione di Porta San Pietro e con quello di Porta Santa Susanna.

LA STORIA

Purtroppo fu oggetto del massimo sconvolgimento urbanistico subìto dalla città, prima verso la metà del Cinquecento per la costruzione della Rocca Paolina, poi verso la fine dell’Ottocento per la parziale distruzione della stessa rocca. I resti della fortezza, comunque possenti, rappresentano il monumento principale del rione, accanto alla porta etrusca della Mandorla e ad uno dei più imponenti tratti delle mura urbiche, dove alle mura etrusche si sovrappongono le mura medievali, libere da costruzioni moderne e circondate da ampie zone verdi.
Nel Rione si trova il complesso conventuale di Santa Giuliana, uno dei complessi religiosi più ricchi della città, con uno splendido chiostro attribuito a Matteo Gattaponi (1376) e che costituisce uno dei più alti esempi di architettura cistercense in Italia. Nel monastero ha oggi sede la Scuola di Lingue Estere dell’Esercito.  L’Arco della Mandorla, o Porta Eburnea fu modificata nel XIV sec. ed oggi si presenta nella sua forma medievale con l’arco ogivale ed i caratteristici giunti sporgenti. Si narra che i Baglioni, prima delle loro spedizioni militari, non mancassero mai di passare sotto il suo arco, propizio alla vittoria.

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