Magnifico Rione di Porta Eburnea

Il rione verde per eccellenza, sede di orti e giardini rinomati sin dall’antichità

Porta-EburneaLO STEMMA

Il rione verde per eccellenza, sede di orti e giardini rinomati sin dall’antichità, ha per stemma un elefante, che porta in groppa una torre d’avorio in campo verde, simbolo dei giardini e degli orti di cui il rione, strutturato in grandi  terrazzamenti digradanti verso il piano, abbondava. Tuttora la toponomastica conferma questa situazione: nel rione si trovano Via degli Orti e Via del Giardino. Esposto a Sud, in una città tendenzialmente fredda come Perugia, godeva di un’esposizione molto ambita, prova ne sia che era il quartiere in cui si concentravano le case della nobiltà, in primo luogo dei Baglioni.

LA STORIA

Purtroppo fu oggetto del massimo sconvolgimento urbanistico subìto dalla città, prima verso la metà del Cinquecento per la costruzione della Rocca Paolina, poi verso la fine dell’Ottocento per la parziale distruzione della stessa rocca. I resti della Rocca Paolina, comunque, rappresentano il monumento principale del rione, accanto alla porta etrusca della Mandorla e ad uno dei più imponenti tratti delle mura urbiche, dove alle mura etrusche si sovrappongono le mura medievali, libere da costruzioni moderne e circondate da ampie zone verdi.


CONFINI FUORI LE MURA DEL RIONE

con i territori ammessi secondo la mappa del prof. Grohmann
Madonna Alta, Prepo, Ponte della Pietra, Sant’Andrea delle Fratte, Strozzacapponi, Paletta, Mestigliano, Capanne, San Martino dei Colli, Pietraia, Monte Petriolo, Boschetto Vecchio, Lago di Pietrafitta, Oro, Macereto Alto, Macereto Basso, Vignaie, Greppolischieto, Migliano, Collebrano, San Fortunato, Poggio Aquilone, Compignao, Vallicella, Spina, San Biagio della Valle, Pila, Casenuove di Ponte della Pietra. Annessi Piegaro e Fontignano.

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