All’interno della Sala dei Notari conclusa la VI edizione di Perugia1416, tra reale e virtuale.

Quest’anno tutto si è svolto, la domenica pomeriggio, all’interno della Sala dei Notari, in primis la Rievocazione dell’ingresso di Braccio Fortebracci in Perugia. Una cerimonia in sintesi, ma colma di suggestione e solennità nella magnifica cornice di Palazzo dei Priori. Reggenza e rappresentanza dei cinque Rioni, gli Alfieri di Perugia e di Montone e quelli rionali con i cinque vessilli hanno accolto Braccio accompagnato da un drappello della Compagnia del Grifoncello. Un momento carico di emozione, in voluto silenzio- rotto dai tamburi soltanto alla consegna della chiave della Città da parte del Primo Priore Nero del Nobile Collegio della Mercanzia- a significare la particolarità del momento storico che stiamo vivendo, e il desiderio di tornare alla normalità.

All’evento è seguita l’assegnazione del Palio, che, neppure quest’anno giocato, è stato donato ai mercatores, richiamo simbolico all’arte dei mercanti: nella fattispecie, alle associazioni dei commercianti, ristoratori ed artigiani del Centro Storico quale messaggio di vicinanza verso gli operatori che economicamente hanno più sofferto tra ripetute incertezze e restrizioni ,resistendo spesso fino allo stremo. Messaggio di unione e speranza ed è la stessa che Perugia1416 auspica sempre più stretta tra le diverse Associazioni: Consorzio Perugia in Centro, Perugia Futura e Confraternita del Sopramuro, che, a sorpresa, hanno contraccambiato donando a Perugia 1416 un dipinto realizzato dall’artista Gianmaria Pierini raffigurante l’ascesa di Braccio a Perugia, a cavallo. Dipinto che sarà apposto nella futura sede dell’associazione, destinata a diventare la “casa dei Rioni e delle associazioni”. Plauso dal Sindaco di Perugia, Andrea Romizi.

E’ seguita la consegna del “Premio Marco Rufini” al Magnifico Rione di Porta Santa Susanna, per il primo posto raggiunto nel concorso dei cortometraggi, l’iniziativa con la quale i cinque rioni della città hanno potuto comunque sfidarsi cimentandosi nell’interpretazione di soggetti medievali legati al proprio territorio di appartenenza e nella recitazione, con l’ausilio della Associazione e del direttore artistico Stefano Venarucci. Marco Rufini, autore del libro di successo “Quasi re”, dal quale Perugia1416 ha preso vita, profondo e appassionato conoscitore di Braccio Fortebracci e del suo contesto, fu tra gli ideatori della manifestazione. Ed è stato proprio il giovane Gregorio, nipote dell’indimenticato Marco, a consegnare al Console del MRPorta Santa Susanna, tra l’emozione generale, il bel piatto in ceramica raffigurante Braccio commissionato dall’Associazione Perugia1416 alla bottega d’arte F.lli Mari maioliche di Deruta.

A conclusione del fitto programma, il lancio del trailer di “Braccio 3.0, Vol.2” che uscirà il 12 settembre a continuazione della docu-fiction del 2020, di grande successo.
“Un esempio, ancora una volta, di come riuscire a trasformare la difficoltà in opportunità. Nonostante questo lungo periodo di “vita sospesa”, Perugia1416 è viva e coinvolgente. Torneremo presto ad abbracciarci, parlarci guardandoci negli occhi, litigare perfino, se occorre, ma in presenza!” ha detto la Presidente Severini a conclusione dell’edizione #medievalWEB di Perugia1416, rimodulata causa Covid-19, tra reale e virtuale.

Tutte le iniziative sono fruibili online nei canali social Facebook, Instagram e YouTube di Perugia1416.